operazione occhi

L’intervento chirurgico refrattivo si realizza attraverso un’operazione esterna dell’occhio o di entrambi gli organi visivi nel corso della medesima seduta. Si scinde tra trattamenti laser superficiali corneali e interventi chirurgici intraoculari.

I vizi refrattivi che le operazioni con il laser possono risolvere sono la miopia, l’astigmatismo e l’ipermetropia, cui si deve aggiungere anche la presbiopia e la loro entità si misura in diottrie.

Si tratta di interventi rapidi, eseguiti in regime ambulatoriale e permettono al paziente di vedere quasi istantaneamente senza ricorrere agli occhiali e di tornare a casa il giorno stesso prestando attenzione a non strofinare gli occhi e a seguire il trattamento post operatorio.

L’intervento per correggere la presbiopia

Al giorno d’oggi non esiste un trattamento volto a risolvere in modo permanente il vizio refrattivo della presbiopia. Il potere di accomodazione dell’occhio si riscontra in età senile, solitamente intorno ai 45 anni, ma i medici consigliano di non ricorrere subito all’acquisto di un paio di occhiali.

Piuttosto invitano a sforzare il muscolo ciliare, in modo che la presbiopia vera e propria ritardi il più possibile procrastinando, di conseguenza, il momento in cui si dipenderà dallo strumento ottico.

Per questo motivo è disponibile un nuovo trattamento di elettrostimolazione dell’occhio chiamato Ocufit, i cui migliori candidati sono i presbiti iniziali.

Questo trattamento, attraverso l’uso di una lente a contatto appoggiata sulla cornea ha la finalità di stimolare passivamente il muscolo ciliare, facendo sì che possa svolgere il proprio lavoro per un periodo di tempo relativamente maggiore. Dura 8 minuti a occhio, è indolore e il paziente può riprendere subito le sue attività.

Ocufit comincia con 4 sedute nei primi due mesi, poi con un trattamento ogni due settimane e, infine, una seduta di richiamo ogni due mesi. Non è un trattamento invasivo e non ha effetti collaterali né a breve né a lungo termine.

Come correggere l’ipermetropia con il laser ad eccimeri o con lenti fachiche e cristallino artificiale

Esistono numerosi tipi di interventi chirurgici che permettono di correggere l’ipermetropia, ma il più diffuso, nonché il migliore, è il laser ad eccimeri. Tale trattamento leviga e aumenta la curvatura della superficie anteriore della cornea.

I due metodi attraverso i quali si può effettuare l’operazione dell’ipermetropia con il laser ad eccimeri sono la LASIK/SBK e la PRK.

Con la LASIK (LASer-assisted In situ Keratomileusis), praticata prevalentemente nell’ambito della chirurgia refrattiva americana, si crea un piccolo lembo corneale e il trattamento per mezzo del laser ad eccimeri viene eseguito internamente allo stroma: assenza di dolore e buona qualità visiva già dal giorno seguente sono i due vantaggi principali.

Con la PRK (Photo Refractive Keratectomy), altrimenti detta trattamento con lenti fachiche e cristallino artificiale, eseguita maggiormente nell’ambito medico europeo, lo specialista procede con la rimozione della parte centrale più superficiale della cornea (epitelio corneale) ottenendone un appiattimento. Per sottoporsi a questo trattamento non è richiesto il ricovero, dura un paio di minuti e il paziente resta sveglio tutto il tempo.

L’intervento per la correzione dell’astigmatismo

L’astigmatismo è un problema piuttosto diffuso, ma del quale non ci si accorge sempre. Mal di testa e affaticamento visivo sono i sintomi che devono funzionare da campanello d’allarme. A questo punto bisogna trovare una soluzione di qualità al fine di ritrovare il naturale benessere ottico.

Tra i vari strumenti per correggere l’astigmatismo, come gli occhiali correttivi e le le lenti a contatto, vi è la chirurgia refrattiva. Tuttavia, nel caso in cui si scelga quest’ultima opzione è necessaria una consultazione con il proprio medico oculista.

L’astigmatismo viene trattato con le stesse tecniche chirurgiche utilizzate per la correzione della miopia, ovvero la LASIK/SBK e la PRK, i cui strumenti devono essere di ultima generazione e altamente tecnologici, per ottenere correzioni perfette se il paziente soffre di un grado di astigmatismo piuttosto elevato.

La visita anticipante l’operazione vera e propria prevede l’esecuzione di un esame con una sorta di fotografia digitale dell’occhio che mette a fuoco i particolari più piccoli. L’immagine viene poi trasferita al laser ad eccimeri che applica gli spot laser nel punto in cui è necessario grazie all’Eye-tracker, il sistema che segue i movimenti involontari dell’occhio. Il recupero è pressoché immediato.

Intervento per la cura della degenerazione maculare

La degenerazione maculare, o maculopatia degenerativa, comprende una serie di malattie della retina. La terapia più efficace è l’iniezione intravitreale di anti-Vgef, che veicola l’anticorpo monoclonale. Questo si lega ai neovasi retinici e ne inibisce la proliferazione.

L’operazione viene eseguita in sala operatoria, per via della massima sterilità, è indolore e ripetibile. Il recupero è rapido, 24 ore, e il giorno successivo il paziente può dedicarsi ai suoi lavori.

Un altro trattamento possibile è quello fotocoagulativo con l’Argon laser, atto a cicatrizzare la lesione. L’operazione è indolore e la convalescenza di poche ore. Non è un trattamento definitivo, in quanto potrebbe ripresentarsi la lesione neovascolare, ma è ripetibile.

Quanto al trattamento laser fotodinamico (PDT) si basa sul principio della fotoeccitazione e funziona massimamente nei casi di maculopatia miopica. La degenerazione maculare, o maculopatia degenerativa, comprende una serie di malattie della retina.

In Conclusione

La chirurgia refrattiva offre la possibilità di eliminare la dipendenza dagli occhiali, permettendo inoltre un ritorno subitaneo alle attività che si svolgono quotidianamente.

Molte persone si sono sottoposte a interventi di tal genere con strumenti laser di ultima generazione, le cui importanti soluzioni innovative hanno permesso il raggiungimento di risultati soddisfacenti.

Tuttavia, per quanto riguarda il trattamento e la metodica più valida da seguire, che dipende dai singoli casi, è bene lasciarsi consigliare da un chirurgo esperto e optare per un centro di chirurgia refrattiva all’avanguardia.

Fonte delle informazioni dell’articolo: https://www.oculistanizzola.it/operazione-occhi/

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