La nascita di un bambino è certamente un’enorme gioia per i genitori e i loro familiari ma idealmente, anche se nessuno conosce tutti i bambini che nascono ogni giorno, una gioia per tutta la società. I bambini sono la garanzia del futuro del genere umano, il perpetuarsi della specie che in fondo è il nostro fine ultimo come per tutte le specie viventi. Una nuova vita si affaccia su questo povero pianeta e questo non può che essere bello, positivo, appunto, una gioia.

La nascita dell’Individuo

Per la legge italiana, a nostro parere assurdamente, il bambino prima della nascita non ha diritti (e tantomeno doveri, ovviamente). Il bambino fino al momento in cui non esce dal ventre materno non è un individuo, non è riconosciuto come facente parte della società, non ha status giuridico.

Solo nel momento della nascita, dal momento che arriva alla luce, assume lo status giuridico di individuo, di cittadino, assumendo formalmente tutti i diritti e doveri alla pari di qualsiasi altro cittadino italiano.

Da qui nasce il ruolo dei genitori nell’obbligo di provvedere per lui che ne è ovviamente impossibilitato, ad una seria di incombenze burocratiche per procurare al bambino tutti i documenti necessari al suo nuovo status.

Quali documenti si devono fare per il neonato

Il primo atto burocratico è la denuncia di nascita che comporta l’iscrizione all’anagrafe comunale come nuovo cittadino residente. Per la denuncia di nascita, il genitore si deve recare presso lo Stato Civile del Comune.

Per assolvere a questa incombenza occorre che il genitore produca la propria carta d’identità o altro documento identificativo valido e il Certificato di assistenza al parto redatto dal medico o dall’ostetrica che ha erogato la propria assistenza durante la nascita del bambino.

In molti ospedali di grande rilevanza all’interno dell’ospedale stesso esiste un ufficio distaccato dello Stato Civile presso cui è possibile fare la denuncia di nascita del bambino.

Questa operazione deve essere svolta entro 10 giorni dalla nascita se il comune presso cui fare denuncia è lo stesso in cui si trova l’ospedale; in alternativa, la denuncia va presentata presso la Direzione Sanitaria entro tre giorni.

La direzione Sanitaria ha l’obbligo di provvedere a trasmettere gli atti al comune di residenza dei genitori. Esistono casi particolari che andiamo a vedere.

Chi deve presentare denuncia di nascita

Se i genitori sono sposati ed entrambi riconoscono il bambino, la denuncia può essere presentata indifferentemente dall’uno o dall’altro genitore.  Se la coppia non è sposata, la denuncia deve vedere la presenza di entrambi i genitori.

Esistono casi in cui la sola mamma riconosce il bambino, in questo caso ovviamente la denuncia deve essere presentata dalla mamma stessa da un suo incaricato, munito di documento valido e delega scritta. In ogni caso non è ammesso il riconoscimento da parte del solo padre.

Qualora la mamma decida di non riconoscere il bambino, la Direzione Sanitaria provvede autonomamente alla denuncia di nascita, alla mamma è garantito l’anonimato e verranno coinvolti i servizi sociali e il Tribunale dei minori.

Altri Documenti per neonati

Siccome il bambino con la nascita assume lo status giuridico di cittadino, occorre provvedere alla richiesta del codice fiscale. Questo si fa presso l”Agenzia delle Entrate esibendo un proprio documento e il certificato di nascita rilasciato dallo Stato Civile del Comune.

Con il codice fiscale è possibile richiedere presso la propria ASL l’iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale e richiedere l’iscrizione presso un Pediatra della ASL stessa liberamente scelto tra quelli disponibili. Per quest’ultima pratica. oltre al codice fiscale testè rilasciato, il genitore che provvede dovrà anche presentare un’autocertificazione di Stato di Famiglia in carta libera.

Ultimo documento cui si potrà provvedere è il rilascio di un documento d’identità del bambino rilasciato dal Comune.