infarto

È semplice dire che la salute va sempre messa al primo posto, nei nostri pensieri e nelle conseguenze che si dimostrano con le azioni che compiamo quotidianamente. È invece più difficile rispettare anche con i fatti questo assunto e non lasciare che esso diventi una mera frase fatta.

Esistono nel mondo un’infinità di malattie e patologie che purtroppo colpiscono altrettante persone, ma ne esistono alcune che sono largamente diffuse. E per le quali gli studi nel corso degli anni hanno portato a tracciare un comportamento ideale che, sia chiaro, non ce ne rende immuni ma perlomeno ci permette di ridurne la probabilità.

È il caso degli infarti. Ogni anno in Italia si contano circa 240 mila vittime di malattie cardiache, un dato che va incrociato con le 120 mila persone che sono colpite da infarto. Restringendo il campo invece all’arresto cardiaco, solo in Europa avvengono 400 mila decessi ogni anno. Eppure, prevenire un infarto è possibile: vediamo allora in che modo.

L’aspetto alimentare

Cominciamo da uno degli aspetti più importanti e al tempo stesso più sottovalutati, a livello quotidiano: quello legato all’alimentazione. In realtà attenersi ad un certo regime alimentare può fare davvero la differenza, in particolar modo se decidiamo di seguire la dieta mediterranea. Esistono infatti determinate tabelle nutrizionali, o comunque più in generale un buon numero di alimenti, che hanno effetti molto positivi sulla salute del nostro cuore.

Dall’altra parte invece ci sono ovviamente anche tutta una serie di cibi che sarebbe meglio evitare poiché a lungo termine arrecano danni al nostro organismo: su tutti è noto l’apporto negativo portato dagli alimenti troppo ricchi di grassi, da quelli ricchi di condimenti unti ma anche di zuccheri. Una dieta ricca di alimenti vegetali è invece molto importante, e svolge anche un ruolo protettivo proprio per il sistema cardiovascolare.

Limitare quindi i condimenti ed i cibi sopra elencati, così come anche gli insaccati, i formaggi e l’utilizzo del sale. Altri consigli fondamentali possono invece essere quelli di bere molta acqua naturale, arricchire i propri pasti con consistenti porzioni di frutta e verdura e cercare di inserire una buona dose di cereali integrali e di legumi nella nostra dieta.

Tutti questi parametri non ci negheranno la possibilità di mangiare comunque dei pasti molto gustosi e sostanziosi: ci aiuteranno solamente a mantenere il tutto sotto controllo giorno dopo giorno. Anche perché mangiare in maniera errata ha delle conseguenze dirette anche sul peso corporeo: il sovrappeso e l’obesità sono fattori da tenere altamente sotto controllo per quel che concerne la possibilità di un infarto, e non bisogna dimenticare che una parte del grasso accumulato andrà logicamente a localizzarsi nella zona centrale del nostro corpo.

Gli altri fattori determinanti

Esistono altri aspetti che possiamo curare al di là dell’alimentazione, nell’ottica di prevenire un infarto? Assolutamente sì, e sono di almeno due categorie: in primo luogo rinunciare al fumo è sicuramente una scelta determinante.

Esso è infatti una delle cause principali di rischi cardiovascolari, poiché il monossido di carbonio inalato va ad agire sulle pareti delle arterie ma anche sulla capacità del cuore di assorbire ossigeno, riducendola. Smettere di fumare eviterà tutto questo. Abbiamo parlato della forma fisica in relazione all’alimentazione, ma bisogna infine considerare anche gli effetti positivi che praticare un’attività fisica con regolarità può portare al nostro organismo.

Una soluzione ottima è praticare attività fisica almeno due o tre volte a settimana, mantenendo al tempo stesso uno stile di vita attivo: questo significa fare movimento ogni volta che ve ne sia occasione, anche solo praticando numerose passeggiate. In sostanza meno lo stile di vita è sedentario e passivo, più si riducono le possibilità di essere colpiti da un infarto.