ANNO 22 / n. 3


Ottobre - Dicembre 2016







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OROSCOPO CIPES 2017


Claudio Mellana



Aiutaci a curarti - La Sicurezza della terapia

Emergenza falsi guaritori

L'importanza psicologica del gruppo di mutuo auto aiuto: la storia di Michele

Qualche riflessione sui 30 anni dalla Carta di Ottawa

Dissesti idrogeologici: parliamone con la PROTEZIONE CIVILE

Gabriella Martinengo

Anpas operativa tra terremoto e alluvione
Aziende Sanitarie e Territori Rete HPH Scuola e Salute CIPES Cuneo
LA RETE HPH PER L’EQUITÀ DEI SERVIZI SANITARI
Giuseppina Viola
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha indicato tra gli obiettivi prioritari di “Health 2020” la realizzazione di strutture e servizi in grado di: incoraggiare il cittadino a fare uso delle proprie risorse ed essere parte attiva del Sistema, promuovere una maggiore informazione e conoscenza, dare spazio alla voce del paziente e costruire un “Sistema Salute” orientato su d
Ospedali liberi dal fumo. In rete per un ambiente sanitario senza fumo
Maria Carmen Azzolina
Nel giugno 2012, promosso dalla Rete Oncologica del Piemonte e della Valle d’Aosta come soggetto finanziatore, dalla Rete Regionale HPH & HS e dal Centro di Prevenzione Oncologica (CPO Piemonte), è partito nelle aziende sanitarie un progetto per contrastare il fumo di tabacco e a tutela dal fumo passivo con il coinvolgimento del personale in ambiente sanitario. La metodologia adottata, basata sul confronto delle esperienze e sulla ricerca di soluzioni condivise, si sta rivelando uno strumento utile sul piano operativo e della crescita culturale.
Il programma "Ospedali amici dei bambini" della rete HPH piemontese
Domenico Tangolo
La rete regionale “Health Promoting Hospitals” (HPH), in linea con la progettazione internazionale dalla rete HPH, vede fra i suoi ambiti di progettazione ed intervento un’area che viene definita “ospedali amici dei bambini”. In particolare, nella nostra Regione, stiamo sviluppando quattro sottoprogetti, di cui due in avanzato stato di progettazione e d’attuazione, che nel loro insieme costituiscono di fatto un approccio maggiormente sistematico all’argomento.
A Bologna l'incontro interregionale che rilancia la Rete HPH Italia - Intervista a Giulio Fornero
Mirella Calvano
A Giulio Fornero, Direttore della Qualità e della Gestione del rischio clinico negli spe- dali della Città della Salute di Torino e neo coordinatore della Rete HPH Italia, abbia- mo posto alcune domande sulle opportunità che la rico- stituzione della Rete nazio- nale può offrire agli ospedali che si impegnano per la salu- te e sulla situazione specifica del Piemonte. Qual è la strategia globale della rete HPH per il pros- simo anno? L’obiettivo è innanzitutto lo svi- luppo della politica di promozione della salute e della sicurezza dei pazienti negli ospedali e nei servizi sanitari. Occorre valutare il bisogno di salute del paziente, informarlo sui fattori di rischio e concordare un piano di attività per una sua alfabetizzazione alla salute. Il tutto strettamente collegato al concetto di continu- ità delle cure e cooperazione tra medico di fa- miglia, ospedale e altri servizi sanitari, socio- sanitari e sociali.
La Rete HPH dopo la conferenza di Torino
Articolo di redazione
Si può tentare di fare un primo bilancio della conferenza Persone e relazioni in una prospettiva salutogenica. L’iniziale, comprensibile apprensione per la buona riuscita dell’iniziativa è stata smentita dalla numerosa, qualificata e attiva presenza dei rappresentanti regionali. Segno che erano maturi i tempi per rinserrare le fila e riprendere il cammino insieme. Lo dimostra anche il modo lusinghiero col quale è stato accolto il nuovo giornale della Rete H, gli ospedali per la promozione della salute, percepito da subito come strumento comune di lavoro e di discussione. Il coordinatore HPH-HS della Valle d’Aosta Giorgio Galli, antisignano della Rete, ha colto bene nel suo articolo apparso sulla nuova rivista H, la dimensione politica dello sforzo fatto che, diversamente da altre iniziative di adesione individuale, si prefigge il dialogo fra istituzioni che fanno degli obiettivi di promozione della salute il loro impegno strategico.
La cura del dolore: rappresentazioni, vissuti e luoghi di senso
Carla Bena, Sabrina Grigolo
Siamo giunti alla seconda edizione del corso di formazione su “Medicina narrativa e dolore”, una delle attività del nuovo percorso progettuale del prossimo quadriennio della Rete HPH. Come per la prima edizione, il numero delle persone che hanno manifestato l’interesse ha superato di molto il numero massimo di partecipanti ammessi. Le richieste continuano ad essere molto alte, forse anche come conseguenza del Progetto HEPPY che si integra con i principi del Gruppo di lavoro “Ospedale e territorio senza dolore” della Rete HPH. Il seminario si è proposto di indagare la tematica del dolore a partire dalle esperienze dei partecipanti, fornendo elementi utili nella ricerca di una metodologia di interazione con la persona assistita tramite l’esame dei meccanismi del proprio personale modo di fornire significato all’esperienza.
Medicina e violenza contro le donne
Patrizio Schinco
E' stato pubblicato il Report 2013 dell’Organizzazione Mondiale della Sanità redatto in collaborazione con la London School of Hygene & Tropical Medicine e il South African Medical Research Council: i dati dell’OMS danno una drammatica misura della violenza subita dalle donne: il 35% delle donne nel mondo è vittima di violenza fisica e/o sessuale da parte del partner o di sconosciuti; il 38% dei femminicidi avviene per mano del proprio compagno; il 30% dei maltrattamenti alle donne ha inizio in gravidanza e 1 donna su 4 è oggetto di violenza in questa fase della vita.
Rete HPH & HS 2013: suggestioni da Göteborg
Maria Grazia De Rosa
Di ritorno da Göteborg cercherò di trasmettere i contenuti più significativi e che più mi hanno emozionato nella 21° Conferenza Internazionale della Rete HPH & HS (Health Promoting Hospital & Health Service) dal titolo: Verso un servizio sanitario maggiormente orientato alla salute - Una questione di corpo e mente - Il contributo dell’HPH alla salute 2020. Ed è dai temi del convegno che voglio partire poiché la conferenza è stata animata dall’intenzione di focalizzare l’attenzione su un concetto di salute olistico e sull’uso delle nuove conoscenze per quanto riguarda la stretta relazione tra corpo e mente come nuova prospettiva per migliorare i servizi per la salute.
Rete HPH 2013 – La lezione di Göteborg
Luigi Resegotti
La 21a Conferenza Internazionale della Rete HPH ha messo in evidenza alcuni elementi che richiedono una seria riflessione. La partecipazione è stata massiccia, superiore a quella di tutte le precedenti Conferenze Internazionali: 900 delegati in rappresentanza di 42 Paesi. Mentre alle sue origini la rete guidata allora da Mila Garcia Barbero era fondamentalmente europea, oggi tutti i Continenti sono rappresentati e il ruolo dei Paesi asiatici, primo fra tutti Taiwan (ma anche la Corea, il Giappone e Singapore) è dominante.
Nuove prospettive per la continuità assistenziale e le cure domiciliari
Maria Grazia De Rosa
Il gruppo di lavoro Ospedale-Territorio della Rete HPH piemontese discute e promuove da diversi anni azioni sul tema della continuità assistenziale e dell’integrazione ospedale e territorio, in particolare rivolte alle persone che per motivi sociali e sanitari possiamo definire in condizioni di fragilità.
Perché questi concetti sono importanti tanto da essere indicati come elementi essenziali della cura e dell’assistenza da parte di autorevoli organizzazioni quali ad esempio l’OMS, il sistema sanitario inglese, etc.?
La questione sembra complicata ma la risposta potrebbe essere semplice, se ci ponessimo empaticamente dalla parte del malato, con il carico emotivo delle sue fragilità, o in quelli dei familiari che, magari in situazioni di emergenza, possono trovarsi di fronte a scelte esistenziali difficili del tipo … riuscirò ad accudire al mio familiare? riuscirò a non sottrarre tempo alla mia famiglia, ed al mio lavoro?


Lavorare in ospedale senza pericolo
Massimo desperati
La crisi economica che attanaglia il mondo intero, ed il nostro Paese in particolare, costituisce un contesto particolarmente delicato, in cui l’attenzione ai problemi della sicurezza lavorativa rischia di passare in secondo piano rispetto alla necessità di garantire ad ogni costo l’occupazione.
La minor disponibilità di risorse rende inoltre più difficile e faticosa l’attività lavorativa, tanto più in un settore delicato come quello in cui operano gli operatori sanitari, il che comporta un maggior rischio di incidenti occupazionali, senza dimenticare il ruolo di fattore di rischio costituito dallo stress lavorativo. Questo nuovo, drammatico contesto può variare almeno in parte la tendenza registrata negli ultimi anni ad un miglioramento del quadro complessivo.
Integrazione Ospedale-Territorio
La continuità assistenziale per promuovere la salute
Un progetto della Rete HPH – Un convegno di successo a Fossano
Luigi Resegotti
L’impegno della Dottoressa Maria Grazia De Rosa ha permesso di realizzare un incontro per verificare come il messaggio della Rete degli Ospedali per la Promozione della Salute sia stato recepito nella realtà in mezzo alla quale il personale sanitario ospedaliero e quello del territorio si trovano ad operare in un momento di crescita dei bisogni e di ristrettezze delle risorse. Si è trattato di un evento significativo costruito su un progetto ambizioso: quello di dare voce a esperti di molte parti d’Italia con esperienze in ambiti differenti che spaziavano dalla programmazione e dalla gestione manageriale alla operatività sul campo non solo sanitario, ma anche assistenziale e sociale. La possibilità che le moderne tecnologie offrono di mettere in rete i testi delle relazioni ha profondamente modificato il significato di un articolo sull’evento, non più rendiconto di contributi, ma riflessione sul messaggio recepito da chi vi ha partecipato e contribuito.
La cura e le forme del dolore: rappresentazioni, vissuti e luoghi di senso
Progetto di formazione del “Gruppo Ospedale e Territorio senza dolore” della Regione Piemonte

Carla Bena, Nunziatina Saporita, Sabrina Grigolo

Introduzione
Il Gruppo “Ospedale e Territorio senza dolore” della Rete HPH promuove attività concrete di sensibilizzazione alla lotta al dolore. Ciò che il nostro gruppo ha voluto perseguire è “la persona al centro di un sistema di cure”, dando continuità ai valori del quadriennio precedente: multi professionalità, interprofessionalità, continuità assistenziale, comunicazione e informazione, lavoro di rete, collegamento con i medici di medicina generale e soprattutto promozione di metodi di empowerment del cittadino e degli operatori della salute. Ad ottobre di quest’anno, abbiamo realizzato la prima edizione del corso di formazione per professionisti della salute dal titolo “La cura e le forme del dolore: rappresentazioni, vissuti e luoghi di senso” nel mese di ottobre. Il seminario si è proposto di indagare la tematica del dolore a partire dalle esperienze dei partecipanti, attraverso la presentazione di elementi utili nella ricerca di una metodologia di interazione con la persona assistita che abbia nell’attenzione critica il proprio obiettivo.























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Registrazione del Tribunale di Torino N. 4686 del 3/9/1994
Pagine a cura della Redazione - Ultimo aggiornamento: 01 Dicembre 2016