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Accabadora e la sacralità del femminino. Riti e credenze nella tradizione popolare sarda. Opera prima di M. Antonella Arras
Presentazione di Massimo Centini
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ediando scienza, storia e mito, M. Antonella Arras ci offre un libro di grande fascino: un volume che ci consente di viaggiare nel tempo, seguendo il filo indelebile della tradizione. Senza scivolare in retorici voli pindarici sul “come si stava bene una volta” e senza nulla cedere a inutili richiami a presunti valori identitari, l’autrice conduce la sua ricerca avendo come elemento di riferimento la passione per la sua terra e lo sguardo antropologico caratteristico di chi è abituato a guadare dentro alla gente, percependone i moti dell’anima e le sue dirette correlazioni con la cultura.
Venerdì 25 presso i locali della CIPES, via Sant'Agostino 20, ci sarà la presentazione dell'opera di Antonella Arras - Ingresso libero
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Don Gallo e San Salvario: l’immigrazione vista da chi da sempre prega e lavora con gli altri
San Salvario a Torino, in una mattina di maggio, è il posto giusto per perdersi nel sole, tra profumi e odori diversissimi e tra i tanti richiami curiosi: c’è di tutto,dai ristorantini chic alle librerie seriose,dai phone-center ai bar ,dove la padrona in grembiale sulla soglia potrebbe essere di qualsiasi nazionalità, dai negozi di raffinato design alle rare, vecchie botteghe sopravvissute ai 140 anni di storia del borgo.
Un’ondata di profumo di spezie sconosciute sostituisce il puzzo di piscio proveniente dal marciapiede vicino al bar all’ultimo grido dopo una lunga notte di movida.
Mentre un anziano in jellaba e bastone passeggia,le donne a quest’ora sono già affaccendate: camminano in fretta in jeans o in hijab, testimoni delle oltre 300 etnie presenti in città.
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Regolarizzare l’immigrazione: leggere correttamente i dati per trovare soluzioni
Su circa 3.500.000 immigrati regolari presenti in italia (ISTAT 2012), circa il 60% dei permessi di soggiorno (p.s.) sono per motivi di lavoro (ISTAT 2012). Dal momento che ottengono un permesso di soggiorno, i lavoratori stranieri iniziano ad essere una risorsa economica in maniera diretta. Spesso, anche per questo, il dibattito pubblico tende a rappresentare l’immigrazione regolare e quella irregolare come due universi separati. Nella quasi totalità dei casi, invece, per questi lavoratori l’irregolarità costituisce una tappa obbligata nel percorso verso la regolarizzazione. A questo fatto contribusicono in maniera sostanziale le modalità previste per ottenere un p.s. per lavoro: è molto difficile infatti venirne in possesso senza prima aver trascorso un periodo lavorando in nero.
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ALMA MATER: anche al consultorio giuridico le donne straniere difendono, insieme ai diritti, la propria salute psicofisica
Anna Pappalardo
Da alcuni anni collaboro con l'Alma Mater prestando consulenza legale gratuita alle donne che si rivolgono al consultorio giuridico.
L'Alma Mater è un'associazione, unica a Torino, di donne immigrate e italiane e quindi le donne che si rivolgono allo sportello sono in massima parte straniere che chiedono consulenza specialmente in materia di famiglia e minori e/o contro atti di violenza e abusi da parte di mariti, compagni, parenti, nonché in materia di lavoro, locazione e immigrazione.
Ogni settimana passano al consultorio almeno 3-4 donne: senza voler fare impossibili ed erronee generalizzazioni, ma solo per dare un'idea, le marocchine, soprattutto le più giovani, si emancipano da mariti che a mala pena conoscono, le peruviane si riprendono vita e figli da compagni che bevono molto, come alcune rumene, che spesso hanno anche problemi di lavoro (di sfruttamento come badanti di anziani signori italiani),
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Open Data per lo sviluppo del Piemonte
Giuliana Bonello
Open Data è un modello o approccio che consente di rendere dati e informazioni delle istituzioni pubbliche “aperti” e accessibili direttamente online. In modo più generale si usa il termine Open Data per indicare un formato “aperto” attraverso cui si possono trasmettere, distribuire e scambiare dati sul web. Esistono diversi tipi di formati aperti, tra cui alcuni più evoluti, che consentono di creare una “rete basata sui dati”, ovvero una nuvola di informazioni interconnesse, utile per realizzare nuovi servizi, che integrano diverse informazioni presenti sul web senza doverle spostare dal luogo in cui si trovano.
L’“apertura” fa riferimento alla capacità di enti e istituzioni pubbliche di ridefinire le modalità di approccio e relazione con i cittadini e le comunità locali nella direzione di forme di interazione basate su bidirezionalità, condivisione e partecipazione ai processi decisionali dell’amministrazione, attuabili mediante i nuovi strumenti digitali.
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Nuove prospettive per la continuità assistenziale e le cure domiciliari
Maria Grazia De Rosa Coordinatrice Gruppo HPH Ospedale-Territorio
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l gruppo di lavoro Ospedale-Territorio della Rete HPH piemontese discute e promuove da diversi anni azioni sul tema della continuità assistenziale e dell’integrazione ospedale e territorio, in particolare rivolte alle persone che per motivi sociali e sanitari possiamo definire in condizioni di fragilità.
Perché questi concetti sono importanti tanto da essere indicati come elementi essenziali della cura e dell’assistenza da parte di autorevoli organizzazioni quali ad esempio l’OMS, il sistema sanitario inglese, etc.?
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Crisi economica e nuove diseguaglianze di salute: le politiche del PSSR 2012-2015 piemontese
Walter Vescovi
Continua a non vedersi la coda di questa crisi economica che colpisce duramente il lavoro e l’occupazione, fonti di reddito predominanti a sostegno e sicurezza delle comunità locali. Una crisi di sistema che frustra le speranze, i progetti di vita dei giovani e rischia di segnare il destino delle future generazioni.
Calano i trasferimenti finanziari statali e sempre meno risorse restano nelle mani dei Sindaci dei nostri Comuni per contrastare l’impoverimento diffuso delle famiglie. Per non interrompere l’erogazione dei servizi di pubblica utilità, far fronte ai bisogni elementari delle persone più svantaggiate, molti amministratori saranno costretti a massimizzare le aliquote delle nuove imposte locali aumentando ulteriormente il carico fiscale generale sui cittadini, già di fatto insopportabile.
Sempre meno risorse finanziarie saranno messe a disposizione della sanità nei prossimi anni e più difficile diventerà assicurare i livelli essenziali di assistenza pregressi, sia pure revisionati e reimprontati su criteri di appropriatezza delle prestazioni.
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Infanzia e adolescenza. C’E' PROPRIO MOLTO DA FARE E nelle scuole screscono gli stranieri nati in Italia
Guido Piraccini
Tra gli ultimi mesi del 2011 e i primi mesi del 2012 l’infanzia, la preadolescenza e l’adolescenza sono state al centro di alcune iniziative di particolare rilevanza, che hanno messo a fuoco le problematiche complessive di queste fasce d’età, e in particolare molto spazio è stato dedicato ai processi di scolarizzazione e altrettanta attenzione è stata dedicata allo stato di salute.
Come è costume di questa nostra rubrica, intendiamo fornire ai lettori una sintesi delle principali iniziative cui facciamo riferimento, ma intendiamo anche metterli in condizione di accedere personalmente ai materiali che i diversi organizzatori hanno reso disponibili sul web.
1. - Per il suo Rapporto sulla Scuola in Italia 2011, (edito da Laterza) interamente dedicato allo stato della scuola media in Italia, la Fondazione Agnelli ha svolto alcune ricerche in collaborazione con il Dipartimento di Sanità Pubblica e Microbiologia (DSPM) dell’Università di Torino.
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Incontinenza e lesioni da parto: ricerca e prevenzione
Roberto Merletti
L’intervento di episiotomia è effettuato durante il parto e consiste in una incisione del setto retto-vaginale al fine di facilitare il passaggio del nascituro e ridurre il suo trauma. Questa prassi, piuttosto diffusa, talvolta danneggia le fibre nervose che innervano il muscolo sfintere anale e aumenta il rischio di incontinenza fecale da 3.8 a 7.6 volte rispetto a un parto vaginale senza particolari problemi. L’intervento di episiotomia è praticato e difeso da molti ginecologi come preventivo di rischi maggiori, ma criticato da altri. E’ praricato in misura diversa in diversi paesi, nel 10% dei parti nei Paesi Scandinavi, in oltre il 50% dei casi in Italia, in oltre l’80 dei casi in America Latina.
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Cammino …. leggero !!!
Un progetto della Direzione Scolastica XII Ambito Territoriale di Asti Ufficio Educazione Fisica e dell'Azienda Sanitaria di Asti
Lavinia Saracco
In Piemonte è stata condotta una ricerca sotto la supervisione scientifica dell’Università di Torino, realizzata grazie alla collaborazione tra Regione Piemonte, Ufficio Scolastico Regionale, i ragazzi e il personale delle scuole coinvolte che ha utilizzato quale strumento di indagine un questionario elaborato da un gruppo di ricerca multidisciplinare e internazionale, integrato da domande relative alle abitudini alimentari appositamente predisposte dal gruppo “Sorveglianza” del Piano di prevenzione Attiva di controllo dell’Obesità della Regione Piemonte.
Tra i vari comportamenti è stata monitorata la pratica dell’attività fisica la cui riduzione ha in parte contribuito al progressivo aumento dell’obesità in questa fascia d’età.
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Un’esperienza concreta di promozione della salute: il laboratorio PePS nel Distretto di Orbassano
Roberta M. Avola Faraci
A partire dal Piano Socio – sanitario regionale 2007, con l’introduzione di un nuovo strumento di programmazione quale quello dei Profili e Piani di Salute, i Sindaci hanno iniziato ad esercitare un ruolo centrale nella programmazione delle politiche per la salute a livello distrettuale, con l’ausilio tecnico delle A.S.L., che nelle esperienze concrete di questi anni hanno garantito la disponibilità a fornire dati epidemiologici e informazioni sui determinanti di salute.
Nella mia esperienza, nell’ambito del Laboratorio PePS del Distretto di Orbassano, insieme ai tecnici dell’ASL siamo partiti da un percorso formativo che ha portato i Sindaci ad individuare i determinanti più significativi per la salute del nostro territorio e nella situazione attuale: la vulnerabilità sociale, l'ambiente, gli stili di vita, i servizi territoriali.
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Un bicchier d'acqua: Intervista al Pastore valdese Franco Tagliero
Mirella Calvano
Un “bicchier d'acqua” è la prima cosa che si porge a chi sta male, allo sconosciuto che all'improvviso sembra aver bisogno di soccorso: è il gesto naturale della solidarietà nell'emergenza. Così, con straordinario effetto comunicativo, si chiama uno dei servizi di assistenza che la chiesa valdese offre soprattutto agli immigrati distribuendo, il mercoledì, vestiario usato raccolto dai fedeli.
Sempre il mercoledì mattina, presso il Tempio Valdese di Corso Vittorio Emanuele, a Torino, si accolgono rifugiati, badanti rimaste senza lavoro, extra-comunitari, donne con bambini: si offre loro la colazione, poi colloqui, consigli, aiuti differenti in base alle necessità.
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OPSA@FOR – uno strumento di formazione a distanza sulla promozione della salute a disposizione degli amministratori locali e degli operatori sanitari
Umberto Falcone
Il progetto OPSA (osservatorio transalpino di promozione della salute) nasce con lo scopo di favorire la condivisione di conoscenze fra gli attori locali e fra le popolazioni di 4 regioni italo-francesi (Liguria, Piemonte, Rhône-Alpes e Paca) attraverso la creazione di una rete transfrontaliera d'informazione e di scambi in materia di sanità pubblica (osservazione sanitaria, pianificazione e promozione della salute). Questa rete intende rappresentare uno strumento per orientare le politiche locali e per mettere a punto piani di intervento volti a incrementare le condizioni di benessere della popolazione.
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Forum Terzo Settore Piemonte: si cambia passo
Giuseppe Marescotti
Il Forum del Terzo Settore ha avuto, in questi ultimi tempi, alcune vicissitudini che l’hanno privato, in tempi diversi, dei suoi Portavoce usciti dall’assemblea del 27 febbraio 2012: ultima – a maggio scorso – Elide Tisi, che guidava con capacità da alcuni anni l’organizzazione, è andata ad occupare il posto di Assessore al Welfare nel Comune di Torino. Ha sopperito, con spirito di abnegazione e intelligenza, Gabriele Moroni, coadiuvato dal valente Segretario Generale Ezio Dema.
Lunedì 27 febbraio scorso il FORUM, che annovera 37 organizzazioni, in gran parte di 2° livello, ha innovato il proprio Statuto e rinnovato gli organi sociali, con due distinte assemblee.
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